RASSEGNA STAMPA

Nuova vita per il Teatro Niccolini («OmniaNews»)

03/12/2006


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È il più antico teatro di Firenze, il Niccolini di via Ricasoli, situato a pochissimi passi dal Duomo, ma è chiuso ormai da tantissimi anni (dal novembre del 1995!). Qualcosa però è

È il più antico teatro di Firenze, il Niccolini di via Ricasoli, situato a pochissimi passi dal Duomo, ma è chiuso ormai da tantissimi anni (dal novembre del 1995!). Qualcosa però è cambiato. L’imprenditore Mauro Pagliai, editore ed organizzatore di eventi culturali, lo ha acquistato e le sue intenzioni sono decisamente ambiziose: ridare una nuova vita a questo spazio dimenticato della città trasformandolo in un centro culturale polivalente dedicato alla cultura europea e nel quale, accanto alla stagione teatrale, troveranno spazio mostre, convegni, una libreria e un caffè letterario. Grazie a questo progetto la città ritornerà in possesso di questo edificio di enorme interesse storico e architettonico: già Teatro del Cocomero, esso rappresenta uno dei primi esempi di teatro all’italiana, ancora dotato dell’originale struttura lignea settecentesca. La sua storia ha radici antiche e profonde: nel 1648 Don Lorenzo de’ Medici fu tra i fondatori dell’Accademia Drammatica, il primo esempio di scuola e compagnia stabile di teatro di prosa in città, che aveva la sua sede in Via del Parione e che da lì fu presto traslocata quando nella zona fu costruito il Palazzo Corsini. Con la protezione del cardinale Giovan Carlo de’ Medici si iniziò a usare il Teatro del Cocomero, che era stato da poco costruito da Niccolò degli Ughi e nel quale furono rappresentate tragedie e commedie classiche, nobile svago di aristocratici e della stessa famiglia granducale. Proprio per il gran fiorire di accademie e associazioni di quel periodo, presto si ebbe una filiazione del gruppo dei teatranti che si divise e una parte del quale iniziò il sodalizio del Teatro alla Pergola, dove principalmente si rappresentavano i nuovissimi melodrammi. La parte rimasta al Teatro Niccolini prese il nome di Accademia degli Infocati, e che come simbolo aveva una bomba, simbolo che ancora si può vedere sopra la lunetta dell’accesso principale al teatro. Il Teatro prese così anche la denominazione di Teatro degli Infocati, mentre nel 1861 acquistò la denominazione di Teatro Niccolini in onore a Giovan Battista Niccolini, grande tragediografo fiorentino.


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