RASSEGNA STAMPA

Firenze, cambio di proprietà e prossima ristrutturazione per lo storico teatro Niccolini chiuso dal 1995 («Toscana Oggi online»)

24/11/2006


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Non solo un teatro, ma un centro culturale polivalente e di respiro internazionale che resterà aperto dalla mattina fino alla notte, quando le luci di palcoscenico si spengeranno. Questo sarà,

Non solo un teatro, ma un centro culturale polivalente e di respiro internazionale che resterà aperto dalla mattina fino alla notte, quando le luci di palcoscenico si spengeranno. Questo sarà, in un futuro reso non troppo immediato per i lunghi e complessi lavori di ristrutturazione che lo attendono, il Niccolini, il più antico teatro di Firenze, che sorge nel cuore storico della città a due passi dalla cupola del Brunelleschi, che fu inaugurato, come Teatro del Cocomero, il 28 febbraio del 1658.
A dare un futuro al Teatro, chiuso dal novembre del 1995, esattamente da undici anni, è stato Mauro Pagliai, fondatore e direttore della casa editrice fiorentina Polistampa e della società di servizi Eventi Pagliai, che conta “di dare avvio ai lavori di ristrutturazione nella prossima primavera” e spera di poter riaprire i battenti entro il 2008. I 5 mila metri quadrati del complesso, oltre alla sala del teatro che potrà avere una agibilità massima di 500 posti, comprendono anche uno spazio a piano terra con sette affacci su via Ricasoli, una delle più attraversate dai turisti che dal Duomo si recano alla Galleria dell’Accademia, e tre piani che un tempo ospitavano uffici ed un appartamento. Uno spazio enorme che, secondo le intenzioni di Mauro Pagliai, dovrà diventare un punto di riferimento culturale per quanti abitano a Firenze e per quanti vi soggiornano e contenere, oltre al teatro, una libreria, un caffé letterario, uno spazio per mostre ed altri per convegni, oltre che un ristorante che resterà aperto per il dopo-spettacolo.
Da alcuni anni un nuovo progetto di restauro dell’architetto André Benaim - che oltre che profondo conoscitore della struttura è anche, in certo senso, un uomo di teatro avendo realizzato scene teatrali a Firenze ed in Italia, prevede il recupero anche di alcuni locali che nel tempo si erano persi. Mauro Pagliai, che ha iniziato l’attività editoriale nel 1962 partendo da una piccola tipografia ubicata Oltrarno, dal 1999 ha iniziato anche un’attività di promotore culturale, realizzando importanti mostre in Italia e all estero. Tra le ultime quelle di Arnolfo di Cambio e Pietro Perugino a Firenze.
Positivo il giudizio del Comune di Firenze, il cui vice sindaco Giuseppe Matulli, ha partecipato stamani ad una conferenza stampa all’interno del teatro assicurando il sostegno dell’amministrazione per rendere il teatro comodamente raggiungibile. Anche il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, in una nota, ha parlato di “una novità importante a cui il governo regionale guarda con grande attenzione, anche nel contesto del suo impegno per il recupero e la valorizzazione di spazi teatrali storici”. (ANSA).


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