RASSEGNA STAMPA

Il racconto dalle voci di Piero Bargellini ed Enrico Mattei («La Nazione»)

26/10/2016


Uno spettacolo teatrale per ricordare l’alluvione del ?66. È Sotto una gran piova d’acqua, racconto a più voci che ripercorre i giorni drammatici dell’esondazione dell’Arno

Uno spettacolo teatrale per ricordare l’alluvione del ?66. È Sotto una gran piova d’acqua, racconto a più voci che ripercorre i giorni drammatici dell’esondazione dell’Arno attraverso gli occhi di tre straordinari testimoni: Enrico Mattei - al tempo direttore de La Nazione - il sindaco Piero Bargellini e un ragazzo di 16 anni, al primo impatto della vita con la forza devastante della natura. Punti di vista diversi di chi vide la gran piova (così il Villani descrisse l’alluvione del 1333), lo spettacolo - che nasce a sua volta dalla collaborazione a tre tra l’ex direttore de La Nazione Marcello Mancini, il giornalista e scrittore Massimo Sandrelli e Sandro Bennucci, già redattore capo del nostro quotidiano, - andrà in scena al sera del 4 e 5 novembre al Teatro Niccolini con la collaborazione dell’Accademia degli Infuocati e la Fondazione Teatro della Toscana. Sul palco, gli attori de La Compagnia delle Seggiole. Si aprirà così la rassegna Alluvione 50 anni dopo. Il fiume e la città, calendario di spettacoli dedicati «all’evento spartiacque della storia di Firenze» che andranno in scena sui palchi del Teatro della Toscana. Sotto una gran piova d’acqua è stato presentato ieri mattina presso la sede Rai di Firenze dagli autori con la vicesindaca Cristina Giachi, il presidente del consiglio regionale Eugenio Gianni e l’editore Mauro Pagliai. «L’idea è nata dall’incontro di tre visionari - ha commentato Sandrelli - Volevamo fare qualcosa e l’idea di uno spettacolo teatrale che mettesse insieme tre punti di osservazione diversi, ma paralleli, ci ha convinto subito. Per noi è un gesto d’amore verso Firenze». Due voci «istituzionali», quelle di Bargellini e di Mattei - protagonisti di quei giorni tragici, accanto al racconto di un ragazzino, di tre stati d’animo diversi per un denominatore comune: «il cuore straziato dalla vicenda che aveva devastato Firenze» ma al tempo stesso «l’impegno, ciascuno con il suo ruolo, per dare una spinta alla rinascita».


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