RASSEGNA STAMPA

«Cocomero»-Niccolini e Pergola, la storia dei nostri teatri («La Nazione»)

17/07/2016


Nel gioco vorticoso delle Accademie che nel Seicento arricchirono Firenze granducale – erano composte da nobili per lo più, che si ritrovavano fuori dalla corte per praticare la “conversazione”

È stato riaperto il Niccolini, ovvero il mitico teatro del Cocomero. Ma rileggendone la storia non ho ben capito cosa c’entri il Cocomero con la Pergola e quale dei due teatri nacque per primo. E ancora chi fondò l’uno e l’altro?

Nel gioco vorticoso delle Accademie che nel Seicento arricchirono Firenze granducale – erano composte da nobili per lo più, che si ritrovavano fuori dalla corte per praticare la “conversazione”, ovvero discutere, ascoltare musica, praticare il ballo e recitare commedie – non sempre è stato possibile fare ordine, e comprendere con certezza chi nacque prima e chi dopo, chi fece cosa e quando. Ma per fortuna, una splendida mostra allestita alla Pergola nell’ottobre del 2000, e le ricerche svolte nell’occasione, permise di fare un po’ di chiarezza sul tema e ad essa ci rifacciamo. Circa il 1630 esisteva una prima accademia detta degli Incostanti che si ritrovava in via del Parione nella casa di don Lorenzo de’ Medici. Nel 1644 a questa prima Accademia se ne aggiunse un’altra detta dei Concordi, che sotto la protezione del cardinale Giovan Cario de’ Medici, firmò nel 1650 un contratto di locazione per 5 anni di alcune stanze di proprietà degli Ughi. Stanze che già – risulta da una pianta ritrovata proprio nel 2000 – avevano un assetto che le rendeva possibili da usare come teatro e che comunque furono ulteriormente adattate alla bisogna dai Concordi, ed ebbero il nome di teatro del Cocomero. I Concordi, nel 1651, si trasformarono in Accademia degli Immobili, che prese come simbolo un mulino a vento con il motto “in sua movenza è fermo”. Ma agli Immobili quel teatro ricavato da uno stanzone iniziale, il Cocomero, parve ben presto insufficiente e nel 1652 acquistarono in via della Pergola l’ex tiratoio dell’arte della lana con la possibilità di trasformarlo in teatro, affidandone i lavori a Ferdinando Tacca, pur mantenendo anche il Cocomero. Già, e gli Infuocati, che ebbero come simbolo una bomba ancor oggi presente sulla facciata del Niccolini? Le ricerche effettuate nel 2000 dimostrarono che gli Infuocati presero locazione del Cocomero/Niccolini solo nel 1669. E dunque, in estrema sintesi, la sequenza è: Incostanti, Concordi, Immobili. Il Niccolini nasce prima della Pergola, e l’uno e l’altro furono usati come teatri dalla Accademia degli Immobili che tale resterà alla Pergola, salvo passare il testimone agli Infuocati per quanto riguarda il Niccolini.


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