RASSEGNA STAMPA

Su il sipario, stasera si torna al Niccolini («Corriere fiorentino»)

08/01/2016


Tanta è stata la fatica per riportare a nuova vita il Teatro Niccolini, visto che, come ha sostenuto il sindaco Dario Nardella,

Tanta è stata la fatica per riportare a nuova vita il Teatro Niccolini, visto che, come ha sostenuto il sindaco Dario Nardella, “è più difficile riaprire un teatro chiuso che farne uno nuovo da capo”; altrettanto intenso è stato il tasso di entusiasmo che ieri si respirava alla presentazione dopo 9 anni di lavoro e 20 di attesa. Firenze ritrova il suo teatro più antico, definito “un luogo che potrà essere all’altezza dei grandi esempi internazionali che troviamo a Parigi, Berlino, Londra” e “la risposta italiana alla comédie francaise”, come hanno detto lo stesso sindaco e il proprietario Mauro Pagliai che ha finanziato con l’Ente Cassa il restauro. L’inaugurazione è stasera, dalle 19.45, con un’intervista - spettacolo a Paolo Poli che di questo palcoscenico in mezzo secolo è stata una delle figure chiave. Poi spazio a un’esibizione di Quartetto Hyde della Scuola di Fiesole. Mentre la prossima settimana farà il suo ingresso Pitti Immagine quando, il 14 gennaio, presenterà la performance site - specific dello stilista Marco De Vincenzo.
Inaugurazione già tutta esaurita in tutti i 408 posti e 4 ordini di palchi del più antico teatro «moderno» del mondo ancora in attività, chiuso per due decenni, nato con il nome di «Teatro del Cocomero», intorno al 1650. Attese personalità del mondo della politica e dello spettacolo da mezza Italia, per quello che è considerato un giorno molto importante per la città. Il premier Renzi ha anticipato tutti con un’incursione esplorativa due gironi fa. Stuzzicato ieri dall’ironia del mattatore Paolo Poli: «Spero che non ingrassi troppo il premier; è meglio più magro... ma del resto la televisione non imbellisce nessuno». Dell’immediato futuro si sa che «da aprile rimarrà aperto tutto il giorno tutti i giorni fin dalle 9 del mattino con un caffè letterario condotto dall’appena rinata Accademia degli Infuocati - spiega Pagliai che il sindaco a proposito ha ribattezzato scherzando «infuocato di natura, ma senza facili giochi di parole col fuoco di paglia» - e con un programma di iniziative per preparare i turisti che vorranno visitare la città e soprattutto il nuovo museo dell’Opera del Duomo».


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