RASSEGNA STAMPA

Riapre il Niccolini per una sera. E alle Piagge si recita sul tetto («Corriere fiorentino»)

23/09/2009


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Riscoprire il fascino degli an­tichi teatri fiorentini. È questo il progetto che porterà alla ria­pertura (per una sera) del tea­tro Niccolini, chiuso dal 1995, e alla visita degli antichi luoghi spettacolari della nostra città.

Fino a domenica c’è il festival dei TeatriAperti

Riscoprire il fascino degli an­tichi teatri fiorentini. È questo il progetto che porterà alla ria­pertura (per una sera) del tea­tro Niccolini, chiuso dal 1995, e alla visita degli antichi luoghi spettacolari della nostra città. Sono solo alcune delle oltre cento iniziative di Te­atriAperti, la festa che da oggi a dome­nica porterà lo spet­tacolo in ogni ango­lo della città. Persi­no sul tetto di un centro commerciale alle Piagge, dove og­gi, alle 19.30, sarà inaugurato il teatro delle Spiagge, gesti­to dalla compagnia Teatri d’Im­barco (via del Pesciolino 26/a). A proporre la riscoperta delle antiche sale fiorentine è il presi­dente di turno di Firenze dei Te­atri — l’associazione che orga­nizza la kermesse — Riccardo Ventrella, direttore della Pergo­la. Sua l’idea di riaprire il Nicco­lini per una giornata a cura di Riccardo Rombi. L’antico teatro del Cocomero (come si chiama­va dalla sua fondazione, nel 1658, al secolo scorso) rivedrà la luce grazie a Voci perdute, sempre presenti , evento orga­nizzato da Catalyst (055-331449) in sce­na domani con quat­tro appuntamenti a numero chiuso (ore 19, 20, 21 e 22).

RESTITUIRE LA VITA AL TEATRO - «Sarà una sorpresa — dice Ventrella — L’idea è restituire al teatro la vita che aveva, con il sogno di un possibile utilizzo futuro della sala». Ed è questo il punto di maggiore interesse. Da tempo si attende che al Niccolini inizi­no i lavori di ristrutturazione, ma per adesso, tutto tace. L’edi­ficio è stato acquistato dall’im­prenditore Mauro Pagliai, della casa editrice Polistampa, che vorrebbe ristrutturare platea, palchi e foyer per arrivare a una sala da 500 posti. In passato si è sussurrato di una possibile collaborazione con la Pergola che avrebbe por­tato a un grande polo teatrale, guidato da Marco Giorgetti, og­gi direttore manager della Per­gola. Lecito dunque vedere in questo evento un possibile pre­sagio del tanto atteso «so­gno ». E siccome l’idea nasce proprio dal direttore della Per­gola... Ma Ventrella precisa: «Non c’è nessun rapporto fra questo spettacolo e il progetto di cui si è parlato tempo fa». A conferma della passione personale del direttore della Pergola per la Firenze d’antan ci sono gli altri progetti da lui guidati. Il primo avrà luogo ve­nerdì: alle 18 farà da guida al «Piccolo tour ciclistico dei tea­tri chiusi fiorentini», che parti­rà da Piazza della Signoria, do­ve sorgeva il più antico teatro di Firenze. Era il teatro romano, del I secolo d. C., in grado di ospitare 15 mila spettatori. Intanto Ventrella sta anche terminando un documentario, che sarà presentato l’8 ottobre alla festa della creatività, sui tea­tri dismessi della città. Si parle­rà anche degli antichi teatri del­la Dogana e della Pallacorda e si vedrà quel che succede nel vec­chio Apollo e all’Oriolo.


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